Benzina a 50 centesimi in meno, il Governo tenta di salvare il salvabile

Il dibattito sulla benzina è ancora aperto e si punta ad ottenere un taglio maggiore sulle accise: la situazione ad oggi

Sta continuando piano piano a scendere il prezzo della benzina e del diesel, anche se al momento rimane ancora molto vicino ai 2 euro al litro in modalità self service, e anche oltre questa cifra per quanto riguarda il servito. La discesa è causata dal calo del Brent sul mercato americano, che rimane sui 100 dollari al barile e trascina in basso il valore dei mercati europei.

A tutto ciò banno aggiunti i tagli della passata settimana sui prezzi raccomandati, i quali inducono a immaginare una certa stabilizzazione sul mercato. Nicola Pedde, direttore dell’Istitute for global studies, è convinto che il prezzo del petrolio non risalirà esageratamente, ma anzi che a breve assisteremo ad ulteriori cali. Tutto ciò ovviamente a meno di clamorosi imprevisti in merito alla guerra in Ucraina.

Benzina, si cercano ulteriori agevolazioni

Nonostante tutto Lega e Movimento 5 Stelle non sono ancora convinti e fanno pressioni sul governo per continuare e rinforzare l’intervento sul taglio delle accise per i carburanti. Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, ha promesso la proroga della riduzione di 30 centesime, tra accise e Iva, oltre la scadenza del 2 agosto. Ma le richieste puntano ad ottenere un taglio di 50 centesimi.

Per fare ciò è necessario raddoppiare l’attuale dotazione di un miliardo di euro al mese. IL M5S punta a fare pressioni anche sugli operatori, oltre che a ricavare risorse da un ampliamento della tassa sugli extraprofitti alle società di raffinazione o importazione del petrolio.