Pedaggi, perché presto potrebbe cambiare tutto. E in peggio

Il cambio della concessione per la gestione di alcuni tratti autostradali può avere conseguenze negative sui pedaggi: ecco perché

A quasi tre anni dal crollo del Ponte Morandi a Genova, con le sue 43 vittime, non è cambiata l’ente che gestisce gran parte dei tragitti autostradali dell’Italia, ovvero l’Aspi. L’Aspi, assieme all’altra società protagonista della vicenda, la Spea, è stata rinviata a giudizio proprio lo scorso aprile.

Nonostante le molte proteste dei governanti per la revoca della concessione all’Aspi di quella tratta specifica, ad oggi la società continua a controllare oltre la metà dei 6mila kilometri di autostrade nel nostro territorio. Il cambiamento è che la società è tornata pubblica dopo ben 22 anni lo scorso maggio. La questione è tornata di attualità in quest’estate dopo la notizia del recesso della concessione per l’A24 Roma-Teramo alla società Strada dei Parchi Spa.

Pedaggi, la situazione delle autostrade e le conseguenze sui costi

Il governo Draghi ha estromesso l’azienda abruzzese per gravi inadempimenti, stessa misura che riguarderà l’A25 e per entrambi i tragitti il concessionario diventerà ANAS. Ciò porterà a un azzeramento dei progetti approvati, ma quelli per cui i cantieri sono già attivi verranno portati a termine. La conseguenza più tangibile per gli automobilisti potrà essere l’aumento delle tariffe per il pagamento al casello.

Il nuovo gestore infatti si troverebbe costretto ad accrescere le entrate per far fronte alle spese e non ricadere a sua volta in possibili gravi inadempienze. Le strade in Italia sono di proprietà pubblica e vengono date in gestione a provati per tempi molto lunghi. Questi privati ne diventano titolari della gestione, e quindi anche dei costi.

Chi riceve la concessione deve comunque garantire una coerenza tra i pedaggi che vengono chiesti al casello e quanto viene investito per la manutenzione della rete. Infatti proprio dal pedaggio dei viaggiatori arriva il denaro necessario per gli investimenti.