Pagamenti, così il Fisco controllerà come usi i tuoi soldi

D’ora in poi il Fisco controllerà come usi i tuoi soldi grazie ad un nuovo strumento in grado di combattere l’evasione fiscale. I truffatori dello Stato non avranno più scampo.

L’evasione fiscale in Italia è un problema annoso che comporta per le casse dello Stato una perdita di risorse piuttosto ingente. Proprio per questo i pagamenti ora saranno controllati dal Fisco grazie ad un nuovo strumento.

L’Agenzia delle Entrate d’ora in potrà avvalersi di un sistema particolarmente efficace che consente di incrociare i dati a disposizione dalla Superanagrafe. Questa non è altro che un super database che contiene una serie infinita di dati che riguardano ciascun utente e i suoi pagamenti e le relative condizioni fiscali. L’Agenzia delle Entrate, in particolare, in collaborazione con la Guardia di Finanza, ha costruito il predetto database per contrastare l’evasione fiscale in maniera più efficace. Si tratta dunque di uno strumento diverso dall’evasometro e che consente di operare un’attenta verifica di quelli che sono i risparmi accumulati dal contribuenti che tra l’altro devono essere coerenti con quelle che sono le entrate. Qualora dovesse emergere uno scostamento di oltre il 20 per cento dal confronto tra entrate ed uscite, allora il sistema cosiddetto Vera invia un avviso dopo il quale partono i controlli relativi.

Non c’è dubbio che l’ormai ex Governo Draghi ha sempre mostrato molta attenzione al problema legato all’evasione fiscale. L’ex premier Mario Draghi, infatti, si è sempre impegnato affinché venissero introdotti strumenti più efficaci per contrastare una piaga che affligge il nostro Paese. Tra questi dunque c’è il nuovo sistema Vera che rappresenta un’arma messa a punto con l’avanzare della tecnologia informatica. Questa ha consentito dunque la nascita del Risparmiometro che consentirà allo Stato di rimpinguare le proprie casse. I dati in possesso, infatti, rivelano che sono oltre 5 miliardi gli euro che mancano all’appello e che dunque lo Stato conta di riottenere grazie a strumenti maggiormente efficaci. Questo strumento peraltro si affianca ad un’altra serie di interventi tra cui l’obbligo dei pagamenti con Pos, a partire dal 1 luglio, per tutti coloro che sono titolari di un’attività rivolta al pubblico, al di là dell’entità dell’importo pagato.