Riforma delle pensioni a 1500 euro al mese e colazione gratis: così inizia la campagna elettorale

La campagna elettorale è in atto a tutti gli effetti e c’è chi promette una riforma delle pensioni a 1500 euro al mese e colazione gratis.

Con la caduta anticipata del Governo di Mario Draghi è iniziata la campagna elettorale e già non mancano le promesse da parte delle varie forze politiche con chi addirittura ha promesso una riforma delle pensioni a 1500 euro al mese e colazione gratis.

La proposta arriva da Vincenzo de Luca e ovviamente si tratta di una provocazione a quella avanzata da Silvio Berlusconi qualche giorno fa. In particolare, l’ex premier ha rivelato che nel caso in cui salisse al potere introdurrebbe le pensioni minime a 1.000 euro al mese. E chiaro che Berlusconi non ha perso tempo ed è entrato subito in campagna elettorale. Un campagna elettorale, tra l’altro, che è appena iniziata e che si preannuncia essere non priva di colpi di scena. Tornando alla promessa di Berlusconi, questa ha suscitato la reazione di Vincenzo de Luca che ha voluto rilanciare una riforma delle pensioni minime a 1.500 euro al mese e in più il caffè e cornetto al bar, gratis. Del resto, quella dei pensionati è una platea piuttosto cospicua e dunque è chiaro che le forze politiche cerchino di accaparrarsi il loro consenso.

Sono oltre 15 milioni i pensionati che beneficiano di un assegno pensionistico al di sotto dei mille euro e per questo è chiaro che si tratta di una fascia di popolazione che potrebbe portare un bacino di voti appetibile per tutte le forze politiche. Va detto, a onor del vero, che la promessa di Berlusconi mai come in questo momento potrebbe essere attuata. Le risorse, infatti, potrebbero derivare dal Reddito di Cittadinanza spostandole da una misura all’altra. Questo almeno è quanto sostiene il partito di Giorgia Meloni, Fratelli D’Italia. A proposito della predetta misura, peraltro, non è un mistero che venga considerata come decisamente sbagliata. Molte forze politiche, infatti, ritengono che abbia semplicemente dato vita ad un vero e proprio esercito di persone che vengono sussidiati con la conseguenza che ci si ritrova con una penuria di lavoratori stagionali che pesa inevitabilmente sul settore turistico.