Bonus doppio per la tua casa, quanto tempo ti resta

Ecco quanto tempo di resta per accedere al doppio bonus per l’acquisto o ristrutturazione della tua casa. 

Ci sono delle opportunità che caratterizzano le due rispettive regole riguardo l’agevolazione sull’acquisto della prima casa per gli under 36 e poi anche sul bonus ristrutturazione.

Nel D.L. 72/2021, chiamato decreto Sosegni-bis, all’articolo 64 è presente la regola riguardo l’acquisto della prima casa per i giovani under 36. Per quelli che hanno un Isee non superiore ai 40 mila euro, infatti, c’è la possibilità di accedere ad una serie di sconti. In  particolare, c’è l’esenzione dal pagamento di imposte di registro, ipotecario e catastale; in caso di acquisto soggetto ad Iva, il riconoscimento di un credito d’imposta pari al tributo corrisposto in relazione all’acquisto.

In base alle regole ordinarie, l’Iva si applica al 4% delle imposte di registro ipotecario e catastale. Si pagano ciascuna nella misura fissa di 200 euro. Oltre all’imposta per 230 euro. Se la vendita, invece, non è soggetta ad Iva, il contribuente versa l’imposta di registro al 2% anziché al 9% con un minimo di 1000 euro; imposta catastale e ipotecaria è pari a 50 euro. Inoltre non è dovuta alcuna imposta di bollo.

Nel decreto sostegni bis il credito d’imposta sull’Iva, pagata per l’acquisto può essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecario, catastale, sulle successioni e su donazioni dovute sugli atti e denunce presentati dopo la data d’acquisto del credito; può essere utilizzato come diminuzione delle imposte sui redditi di persone fisiche dovute in base alla dichiarazioni da presentare dopo la data dell’acquisto agevolato; utilizzato in compensazione in F24 per pagare imposte e contributi. Il credito d’imposta maturato nel 2022 può essere indicato subito in dichiarazione dei redditi.

E’ possibile il cumulo con il bonus ristrutturazione? La risposta è positiva. E’ sufficiente che rispetti tutti i requisiti e gli adempimenti previsti per il bonus ristrutturazioni. Le spese devono essere pagate con bonifico parlante.

L’importo del bonifico sarà pari alle spese sostenute per i lavori ammessi al bonus ristrutturazione al netto dell’importo dei lavori per i quali il contribuente ha ottenuto lo sconto in fattura o la cessione del credito.