Fine del bonus 200 euro in cambio di meno tasse, così Draghi gela gli italiani

Il governo prepara un nuovo tipo di bonus 200 euro per le categorie inizialmente escluse da decreto: tutte le proposte

Come richiesto dai sindacati al governo, alcune categorie di lavoratori percepiranno nuovo bonus 200 euro nel prossimo decreto Aiuti. Parliamo di quelle categoria che erano state escluse nella misura contenuta nel primo decreto, ovvero precari della scuola, stagionali, lavoratori agricoli. La conferma è arrivata nell’incontro di mercoledì mattina fra Mario Draghi i leader di Cgil, Cisl e Uil.

Ci riferiamo a Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri. L’incentivo dei 200 euro non arriverà però come ci si attendeva, e come è arrivato per lavoratori e pensionati che lo hanno già riscosso a luglio. Stavolta l’agevolazione prevede la proroga per le misure sul taglio delle accise sui carburanti sullo sconto in bolletta. Potrebbe poi aumentare ancora la tassa sugli extra-profitti per le aziende energetiche.

Bonus 200 euro, come arriva a queste categorie

Il provvedimento prevede lo stanziamento di oltre 14 miliardi di euro e dovrebbe arrivare la prossima settimana. In esso sono presenti anche degli interventi sugli stipendi, con la promessa di aumento all’1% della decontribuzione dei redditi fino a 35mila euro, fino al 31 dicembre. Ciò si traduce pertanto in un aumento del netto in busta paga, proprio come da richiesta di Cgil, Cisl e Uil.

Da qui infatti l’ammissione di Landini sul fatto che dal “governo siano arrivate alcune prime risposte che vanno nella direzione delle nostre richieste”. Sbarra invece evidenzia come “il governo nonostante la crisi abbia mantenuto l’impegno con i sindacati: lo abbiamo apprezzato.

Sul fronte pensioni invece l’esecutivo starebbe pensando a un anticipo della rivalutazione degli assegni già dal mese di settembre 2022, anziché dall’inizio del 2023. L’idea è confermata anche dai sindacati e dal ministro del Lavoro Andrea Orlando.