Busta paga, ad Agosto cambiano e in meglio

Ci sono buone notizi in vista per quanto riguarda le buste paga. Durante il mese di Agosto subiranno dei cambiamenti in meglio. Scopriamo insieme in cosa consistono.

Per le buste paga nel mese di Agosto si assisterà ad un cambiamento decisamente in meglio che interesserà diversi soggetti. E’ il caso di dire che ci sono buone notizie in vista per i lavoratori.

Nonostante la caduta del Governo Draghi, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato mandato all’esecutivo di lavorare al nuovo Decreto Aiuti che contiene una serie di misure di decontribuzione a favore dei lavoratori dipendenti. A tal proposito, infatti, il governo dimissionario ha deciso di non prorogare il bonus da 200 euro mettendo quindi a tacere le ipotesi che si erano susseguite nelle settimane passate relative ad un possibile rinnovo. Il motivo deriva, in particolar modo, dal fatto che il governo dimissionario dispone di risorse limitate e dunque ciò risulterebbe impossibile l’attuazione della misura. Ad ogni modo, all’interno del nuovo Decreto, è previsto il taglio del cuneo fiscale come anche un anticipo della rivalutazione della pensione.

Nello specifico, è previsto un aumento dello stipendio che può arrivare fino a 75 euro: maggiore sarà l’entità dello stipendio maggiori saranno gli aumenti. In riferimento ai pensionati, poi, questi potranno beneficiare di un anticipo della rivalutazione di circa il 2 per cento sulla pensione. In questo modo, dunque, si intende contrastare in maniera più incisiva l’aumento dei prezzi causati dalla guerra in Ucraina. Generalmente la rivalutazione in questione viene operata a gennaio ma  quest’anno si è deciso di intervenire con un anticipo proprio per far fronte alle difficoltà causate dall’attuale situazione. Di conseguenza, all’inizio del 2023 si procederà con l’aumento definitivo. Non solo, il Decreto in esame contiene anche la proroga dello sconto in bolletta previsto per le persone che versano in condizioni economiche precarie nonché del taglio delle accise di 30 centesimi. Questo infatti durerà fino al mese di ottobre di quest’anno. Il prezzo relativo ai carburanti, infatti, è aumentano in maniera vertiginosa e questo ha reso necessario un intervento da parte dell’esecutivo volto a contrastarne l’aumento verificatosi a partire dallo scoppio della guerra in territorio ucraino.