Perchè le pensioni verranno decise il 25 settembre

Le pensioni saranno decise il 25 settembre: ecco per quale ragione questo giorno risulta essere decisivo.

Quello relativo alle pensioni è un argomento mai come in questo periodo di grande attualità in Italia. Alla fine dell’anno, infatti, ci saranno varie scadenze come quella che riguarda Opzione Donna, l’Ape Sociale e Quota 102, e questo inevitabilmente induce a temere il ritorno della Riforma Fornero.

In un simile contesto, le forze politiche dei vari schieramenti sanno quanto questa questione sia cara agli italiani e dunque ne stanno facendo uno dei temi principali della campagna elettorale. Dal canto suo ad esempio Silvio Berlusconi ha annunciato che una volta al governo Forza Italia aumenterà le pensioni minime a mille euro. Com’è comprensibile, le reazione alla proposta non sono mancate con gli schieramenti che parlano di chiara propaganda priva però di qualsiasi fondamento. A tal proposito, va detto che la proposta dell’ex premier comporterebbe un dispendio di risorse per oltre 18 miliardi di euro. Si tratta dunque di un costo che sarebbe davvero proibitivo per lo Stato e che dunque sembrerebbe decisamente poco attuabile nella realtà. Senza contare poi che ci si potrebbe trovare dinanzi anche ad una questione di equità dettata dal fatto che coloro che hanno versato i contributi potrebbero trovarsi a percepire quanto coloro che ne hanno versati in misura minore.

In riferimento alla Lega, Matteo Salvini batte sull’introduzione di quota 41. Questo sistema prevede il pensionamento al raggiungimento dei 41 anni di contributi, al di là di quale sia l’età del lavoratore. Si tratta di un vero e proprio punto fermo del programma di Matteo Salvini e in particolare del centrodestra. Non a caso, anche Fratelli d’Italia sembra convergere con la Lega riguardo a questo punto. Il costo relativo all’attuazione della misura si aggirerebbe intorno ai 4 miliardi in riferimento al primo anno mentre a dieci anni dalla stessa, si attesterebbe introno ai 9 miliardi. Stando ai calcoli dell’Inps dunque quota 41 avrebbe un costo pari a quello richiesto dal Reddito di Cittadinanza. Alla luce di quanto appena detto, il 25 settembre ciascun cittadino italiano sarà chiamato a fare la sua scelta tenendo conto di quali sono le proposte avanzate dalle varie forze politiche durante la campagna elettorale.