Benzina e diesel, l’ultimo aiuto del Governo

E’ in arrivo l’ultimo aiuto da parte del Governo in materia di benzina e diesel: ecco in cosa consiste e come ottenerlo.

Il governo dimissionario di Mario Draghi ha approvato il Decreto Aiuti bis in cui sono contenute nuove misure volte ad aiutare le famiglie italiane a fronteggiare la pesante crisi energetica che si è abbattuta su di loro. In particolare, l’esecutivo ha voluto introdurre un aiuto rivolto agli automobilisti.

Il governo ha deciso di prorogare il bonus benzina che consiste nello sconto sulle accise per contrastare il rialzo dei prezzi al distributore. A tal proposito, va ricordato che il primo sconto era stato previsto con il Decreto Ucraina bis previsto fino al 22 marzo. La scadenza era stata poi prorogata di altri 10 giorni e poi fino al 2 maggio. Le ultime proroghe hanno fatto slittare la validità dello sconto prima fino al 2 agosto e poi fino al 21. Ebbene, con il Decreto Aiuti bis il Governo ha deciso di prolungare ulteriormente il bonus in questione fino al 20 settembre. Va ricordato peraltro che proprio nel Decreto Ucraina bis è stato anche introdotto il bonus carburante. In questo caso, si tratta di uno sconto sulla benzina o sul diesel che le aziende possono concedere ai loro dipendenti. In particolare, non si tratta di buoni da dover erogare obbligatoriamente e dunque la loro erogazione è ad assoluta discrezione del proprio datore di lavoro privato.

E’ chiaro dunque che per poterli ottenere non bisogna presentare alcuna domanda. Tutt’al più il lavoratore di pendente può chiedere a quest’ultimo di considerare questa agevolazione. Ad ogni modo, va precisato che il bonus carburante può essere erogato anche nel caso di auto elettriche e l’importo può arrivare fino a 200 euro e non è sottoposto a tassazione. In ultima analisi, il datore di lavoro che sia intenzionato ad erogare i buoni in questione ha tempo fino alla fine dell’anno mentre il lavoratore dipendente è tenuto ad utilizzarli entro la data di scadenza presente sul buono stesso. In ogni caso, il governo ha deciso di agire in sostegno di una categoria, quella degli automobilisti, che risentito enormemente della crisi energetica in atto.