Flat tax per vincere le elezioni: ma potrebbe essere una brutta sorpresa per tutti

La flat tax è il punto forte della campagna elettorale del centro-destra, ma gli italiani potrebbero non apprezzare come verrà finanziata la proposta

Il centro-destra, formato da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e centristi, sta lavorando al programma di governo dopo aver trovato la quadra sui collegi uninominali. La leader Giorgia Meloni ha invitato gli alleati a limitarsi a fare proposte ragionevoli, e quindi compatibili con i costi pubblici. La sostenibilità è un tema sul quale sono tutti d’accordo, così come quello fiscale.

L’intenzione del centro-destra è quella di ridurre le tasse e per farlo punta ad introdurre la “flat tax“. Parliamo di un sistema impositivo non progressivo, ad aliquota unica o “piatta”. Ciò significa che tutti i redditi delle persone fisiche sarebbero tassate alla stessa percentuale, con l’eccezione di un’area di esenzione fiscale, che ad oggi è fino a poco più di 8.000 euro.

Flat Tax, da dove arriveranno i soldi?

Sulla percentuale non c’è un accordo totale perché ad esempio Matteo Salvini, segretario della Lega, propone il suo pallino della flat tax al 15%, mentre Silvio Berlusconi rimane alla sua posizione del 23%. Di un’altra idea ancora è la Meloni, che vorrebbe proporre una più prudente ‘flat tax incrementale’, che si basa quindi sull’aumento dei redditi dichiarati. Pertanto, se rispetto all’anno scorso si dichiara un reddito superiore di 5mila euro, su quella cifra in più sarà applicata la flat tax al 15-20%, o quale altra percentuale sarà decisa.

Le cifre del costo dell’operazione al momento divergono di tanto (dai 15 ai 59 miliardi). Di sicuro c’è che questa flat tax non costerebbe poco in nessun caso, ma i miglioramenti sulla pressione fiscale dovranno essere netti, altrimenti sarebbe tutto inutile. Il centro-destra deve comunque ancora indicare le coperture finanziarie e questo non è un dettaglio da poco, vista l’attenzione dei mercati alla prudenza fiscale.

Non basta infatti il generico riferimento al taglio della spesa pubblica improduttiva per i cittadini elettori perché serve invece un dato chiaro su dove si intende andare a prendere il denaro necessario per il taglio delle tasse.