Buste paga, nei prossimi mesi ci attende una cattiva sorpresa

Giungono ennesime brutte notizie per gli italiani. Sembra che nei prossimi mesi le buste paga dei dipendenti potrebbero essere a rischio.

Cosa sta succedendo esattamente? In un periodo economicamente difficile come questo la prospettiva di ripercussioni negative sulla busta paga si può rivelare un incubo per molti e forse sarà questo il caso arrivato il nuovo anno.

Per riconfermare lo sgravio fiscale del 2% serve un fondo stanziato a 4,5 miliardi e se lo Stato non riuscisse a trovarli gli stipendi nel 2023 rischiano di essere più bassi di quelli dell’anno corrente.

Come molti sapranno nella legge di Bilancio 2022 sono state inserite delle agevolazioni fiscali importanti, che nei giorni più recenti sono state riconfermate nel decreto aiuti bis. Si tratta di una tassazione minore scalata del 2%.

Questa è stata applicata alla busta paga di tutti i lavoratori dipendenti con un reddito annuo non superiore ai 35mila euro. La manovra si è dimostrata in parte utile a mantenere un minimo di potere d’acquisto dei salari medi in questo periodo di inflazione all’8%.

Taglio al cuneo fiscale incerto per il 2023: cosa succederà agli stipendi degli italiani?

Non si sa però quale situazione si innescherà con il nuovo Governo e soprattutto una volta giunto il nuovo anno e la legge di Bilancio 2023. Se si riportasse l’aliquota contributiva al 9,19% sarebbe un disastro per i cittadini.

Se la misura fiscale non potrà essere nuovamente attuata a causa della mancanza di fondi, gli stipendi rischiano di diminuire ed essere più bassi di quelli del 2022.

Inoltre andrebbe anche a mancare l’ex bonus Renzi, dato che è stato abolito per tutti i redditi superiori ai 15 mila euro annui.

Quella fiscale è una situazione in bilico, dato che servono 4,5 miliardi per attuare la manovra e al tempo stesso bisogna trovare i soldi anche per ridurre il costo dell’energia ed aumentare le pensioni data l’imminente rivalutazione a Gennaio 2023.