Quando arrivano i soldi di rimborso del 730

Come di consueto accade ogni anno, molte persone stanno attendendo il rimborso derivante dalla presentazione del 730. Ecco quando saranno erogati.

Il 730 è un modello che deve essere presentato dal contribuente al fine di ottenere il pagamento dell’Irpef spettante in seguito alla comunicazione dei dati relativi al suo reddito.

Quando arrivano i soldi di rimborso del 730

A tal proposito, in molti si stanno chiedendo quand’è che saranno erogati i rimborsi per coloro che hanno inviato il modello ad agosto o settembre. Tanto per cominciare, va detto che i tempi variano a seconda del periodo in cui si presenta il modello. Oltre a ciò, è chiaro che il rimborso scaturisce laddove emerga un credito da parte del contribuente, mentre i caso contrario l’importo relativo al debito d’imposta viene trattenuto nella busta paga direttamente. Nel caso dei lavoratori dipendenti, le operazioni relative al rimborso o alla trattenuta vengono effettuate a luglio mentre nel caso dei pensionati ad agosto o settembre. In ogni caso, la stessa Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione un elenco dettagliato di date in cui possono avvenire le liquidazioni relative al 730/2022. In particolare, nel caso delle dichiarazioni presentate entro il 31 maggio o dal primo al 20 giugno, i rimborsi vengono effettuati rispettivamente il 15 e il 29 giugno.

Ancora, per quelle presentate a partire dal 21 giugno fino al 15 luglio o dal 16 luglio al 31 agosto, le date fornite sono rispettivamente il 23 luglio e il 15 settembre. Infine, il 30 settembre è la data fissata nel caso delle dichiarazioni presentate dal primo al 30 settembre. In ogni caso, grazie a questi rimborsi, pensione e stipendi potrebbero essere più elevati consentendo di affrontare meglio il carovita a cui si sta assistendo oramai da svariati mesi. Molte famiglie italiane infatti si ritrovano ad essere letteralmente subissati da una serie di adempimenti che finiscono per indebolire il loro potere d’acquisto. Il riferimento, ad esempio, va al rialzo delle bollette di luce e gas che, nel caso dei nuclei familiari che già versavano in condizioni economiche precarie, sono diventate praticamente impossibili. Non resta dunque che auspicare un miglioramento dell’attuale situazione e di conseguenza la fine della crisi energetica provocata dall’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe di Vladimir Putin.