Pensioni: diventano troppo care per lo Stato e nel 2023 c’è chi teme il blocco

Le pensioni sono sempre un argomento caldissimo perché mentre c’è chi propone di aumentarle e di renderle più sociali ed inclusive c’è anche chi sostiene che l’Inps possa non farcela più a pagarle.

Vediamo che cosa sta succedendo sia in positivo che in negativo. In questa campagna elettorale il centro-destra ha fatto delle proposte molto allettanti sulle pensioni.

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Infatti il centro-destra è la formazione politica che molto probabilmente andrà al governo dopo le prossime elezioni di settembre. I partiti di centro-destra sono decisamente favoriti e hanno fatto due promesse riguardo le pensioni che sono veramente molto interessanti per i pensionati.

Pensioni a 1000 euro e addio alla Fornero

La prima promessa è quella di portare le pensioni minime a €1.000.

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E’ stato Silvio Berlusconi a promettere che le pensioni minime saranno portate a mille euro e per tanti pensionati questa è stata davvero una gioia. Infatti le pensioni minime in Italia sono veramente bassissime e sono indegne di un paese civile, quindi portarle a €1000 significa sicuramente fare la felicità dei tantissimi pensionati che le percepiscono. Ma oltre alla promessa di Silvio Berlusconi c’è anche l’impegno preso da Matteo Salvini di eliminare l’odiata legge Fornero e di ripristinare la quota 100 o comunque un sistema pensionistico più umano rispetto alla legge Fornero che tutti gli italiani detestano.

L’INPS può non farcela

Tuttavia accanto a queste promesse sicuramente molto interessanti per i cittadini c’è anche chi sostiene che i conti dell’INPS siano seriamente a rischio. Infatti l’INPS eroga una cifra molto importante per quello che riguarda sia le pensioni di anzianità che i trattamenti per i disabili. Dunque l’INPS eroga una cifra forte ogni anno ma la cifra che invece riceve come come contributi dai cittadini è piuttosto misera.

I problemi dell’INPS

Infatti oggi tanti Italiani sono disoccupati oppure fanno lavori che garantiscono paghe da fame. Di conseguenza tutti i disoccupati non pagano i contributi mentre i tantissimi lavoratori poveri pagano contributi minimi. Inoltre c’è anche la questione di quei lavoratori che sono venuti in nero dai loro datori di lavoro senza scrupoli e che anche in questo caso non pagano le pensioni. Dunque c’è addirittura chi paventa che per l’INPS si potrebbero essere problemi a far quadrare il bilancio nei prossimi anni.