Contributi INPS, perchè ti faranno pentire di non averli versati subito

Contributi Inps, ecco le ultime novità. Gli aggiornamenti per quanto riguarda i pagamenti. Ecco perché adesso ti faranno pentire di non averli versati subito. 

Sale il tasso d’interesse che bisognerà corrispondere all’Inps per il pagamento dei contributi in ritardo. Attraverso una nota, infatti, è stato specificato il tutto. La decisione è maturata a seguito delle disposizioni della Banca Centrale Europea che, dallo scorso luglio, ha aumentato il tasso di sconto di 0,50 % sui depositi. Per questa ragione il tasso d’interesse sale dal 6 al 6,50 per cento per il pagamento dei contributi in ritardo.

L’aumento del tasso d’interesse per il versamento dei contributi in ritardo può produrre degli effetti su tutte le prestazioni previdenziali.

Contributi INPS, perchè ti faranno pentire di non averli versati subito

In particolar modo, infatti, su quelle a debito come i contributi per le pensioni che sono versati in ritardo rispetto alla prestabilita scadenza.

Con la circolare del 29 agosto 2022, la numero 98, l’Inps precisa che è stato previsto l’aumento dei tassi di interesse a debito per quei contribuenti che sono in ritardo per il pagamento dei contributi. Il costo passa dal 6 al 6,5 per cento a partire dal 27 luglio 2022. Cosa significa questo? Che chi dovrà versare i contributi in un piano rateale di pagamento, dovrà versare degli oneri debitori maggiori rispetto al passato. Il piano di ammortamento, però, già emesso e notificati non subiranno delle modifiche e resterà invariato in base al tasso di interesse in vigore.

La variazione vale solo per le nuove autorizzazioni al differimento del termine di versamento dei contributi. Il nuovo tasso che ci sarà è pari al 6,5 per cento annuo e sarà applicato a partire dal mese di luglio 2022 come contribuzione.

La decisione è arrivata a seguito dell’innalzamento del tasso di interesse della Banca Centrale Europea, sulle operazioni di rifinanziamento. Ci sono, poi, delle sanzioni civili in caso di mancato pagamento o ritardo dei contributi. La misura è pari agli interessi legali, 1,25%, perché il tasso appena comunicato 6,5% è minore rispetto all’interesse legale in vigore dal 1° gennaio 2022. Questo tasso va comunque maggiorato del 2 per cento nel caso di evasione contributiva. E, pertanto, è pari al  3,25%.