Il mondo delle pensioni è in subbuglio perché il governo di centrodestra che si insedierà in autunno sta facendo delle promesse veramente allettanti.

Eppure già oggi è possibile andare in pensione addirittura con 11 anni di anticipo semplicemente presentando un’apposita documentazione.

ANSA

Andare in pensione con 11 anni di anticipo può sembrare veramente un sogno per gli italiani eppure questo sogno può diventare realtà.

In pensione 11 anni prima: ecco come

Vediamo come l’INPS in questo periodo si sta focalizzando proprio sul dare aiuti concreti agli italiani perché i redditi sono sempre più bassi mentre l’inflazione ormai è arrivata addirittura all’8%.

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La possibilità di andare in pensione con ben 11 anni di anticipo può realmente cambiare la vita di una persona perché significa potersi mettere a riposo davvero molto prima di quanto normalmente prevedrebbe la normativa. Per poter beneficiare di questo anticipo addirittura di 11 anni c’è la necessità che ci sia un invalidità di almeno l’80%. Quindi se c’è l’invalidità del 80% gli uomini possono chiedere il pensionamento già a 61 anni e le donne possono chiedere il pensionamento già a 56 anni.

Come chiederlo e perchè conviene

Ricordiamo che questo è un trattamento assolutamente di favore perché in Italia per andare in pensione ci vogliono 67 anni di età e 20 anni di contributi. Quindi la misura di cui andiamo a parlare è sicuramente una misura estremamente comoda e vantaggiosa. Questa misura spetta soltanto ai dipendenti del settore privato. Quindi questo vuol dire che le partite IVA e anche i dipendenti pubblici non sono ammessi a questo beneficio. Ma vediamo i paletti per avere la pensione con 11 anni di anticipo. Oltre all’invalidità del 80% che deve essere ovviamente confermata dall’apposita commissione medica dell’Inps, c’è bisogno come abbiamo detto anche di essere stati dipendenti del settore privato ma servono comunque sia 20 anni di contributi.

I requisiti

Dunque anche se si ha l’invalidità del 80%, i 20 anni di contributi servono ugualmente. Inoltre la contribuzione deve essere partita almeno dal 13/12/1995. Chi si ritroverà in possesso di questi particolari requisiti e ovviamente avrà l’invalidità al 80% confermate dalla Commissione INPS potrà andare in pensione con addirittura 11 anni di anticipo. Certamente si tratta di un’opzione preziosa mentre sempre più voci si levano contro l’attuale durezza del sistema pensionistico italiano.

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