Coloro che hanno percepito il bonus da 200 euro devono restituirli. A dover procedere in tale direzione sono alcuni beneficiari in particolare.

Per contrastare il carovita generato dalla guerra in Ucraina, il Governo Draghi ha deciso di introdurre il bonus da 200 euro. Si tratta di un importo destinato ad un’ampia fascia di popolazione. Tra i beneficiari, in particolare, ci sono i titolari di Reddito di Cittadinanza, i disoccupati, i pensionati, i lavoratori autonomi e dipendenti e i collaboratori domestici. Con il Decreto Aiuti bis, si è deciso di estendere la misura anche ai collaboratori sportivi a ai precari della scuola.

Bonus 200 Euro

Non tutti sanno però che, coloro che hanno già percepito la misura come, ad esempio, i lavoratori dipendenti e i pensionati, potrebbero ritrovarsi nella condizione di dover restituire l’importo.

Bonus 200 euro, chi deve iniziare a restituirli

Questo potrà avvenire in particolare nel caso in cui non si abbiano i requisiti per poter beneficiare della misura. Tra questi ad esempio c’è quello di essere titolari di un reddito annuo non superiore ai 35mila euro. Se mediante i controlli effettuati dall’Inps, dovessero emergere incongruenze, dunque, l’Ente potrebbe procedere con il ritiro della somma. In ogni caso, il bonus da 200 euro è stato erogato ai lavoratori dipendenti, ai pensionati e ai percettori del reddito di cittadinanza in maniera automatica. Mentre i collaboratori domestici avranno tempo fino al 30 settembre per procedere con l’invio della domanda presso l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. L’erogazione della misura inoltre è previsto per ottobre per le categorie dei collaboratori sportivi, dei precari della scuola. Queste peraltro non dovranno presentare domanda.

Soldi Bonus 200 Euro

In ultima analisi, per quanto concerne le partite Iva al momento non è ancora stata resa nota la data a partire dalla quale sarà possibile procedere con l’invio delle domande. E’ anche vero però che è stato firmato il decreto ministeriale che ha dato il via allo sblocco dei pagamenti. In ogni caso, il click day dovrebbe essere stabilito per il 15 settembre. Anche in questo caso, l’accesso alla misura è previsto per tutti i titolari di partita iva che non risultino titolari di un reddito superiore a 35mila euro. Oltre a ciò è previsto l’obbligo di iscrizione alle gestioni previdenziali dell’Inps.

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