Molti italiani per fronteggiare la crisi portano via il cibo dai ristoranti: ecco cosa sta succedendo.

La crisi energetica ho condotto ad un generale impoverimento delle famiglie. A causa dei rialzi relativi alle materie prime infatti molte fanno fatica ad arrivare a fine mese come anche acquistare prodotti alimentari.

Cibo per fronteggiare la crisi

Proprio per contrastare le conseguenze del caro vita si sta diffondendo il fenomeno del doggy bag.

Cibo portato via dai ristoranti: così gli italiani fronteggiano la crisi

Si tratta in particolare dell’usanza di portare a casa gli avanzi che non si è riusciti a mangiare al ristorante e che nella maggior parte dei casi è destinato ai propri amici a quattro zampe una volta fatto rientro a casa. Da un’indagine condotta da Coldiretti e Ixè è emerso che ad oggi il 39 per cento degli italiani fa richiesta della doggy bag e mangiano gli avanzi nei giorni a seguire. Il dato in esame rivela che la crisi energetica ha finito per mutare le abitudine dei cittadini che difatti adesso fanno molta attenzione ad utilizzare gli avanzi lasciati nel piatto. Il motivo di questo cambio di rotta, è da ricercare sicuramente nella necessità di ridurre gli sprechi al minimo, soprattutto quelli alimentari. Va detto che circa il 12 per cento degli italiani che hanno partecipato all’indagine in questione ha rivelato di considerare il gesto di richiedere la doggy bag da maleducati o comunque particolarmente imbarazzante.

Eppure, il settore ristorativo sta già attrezzandosi in tal senso mettendo a disposizione dei clienti confezioni apposite che possono essere richieste in maniera molto riservata al personale. Per i ristoranti, chiaramente, si tratta di un ulteriore onere a cui far fronte dal momento che devono pagare il costo per la carta necessaria all’asporto come anche le buste destinate alla conservazione degli alimenti. A tal proposito, Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti, ha fatto sapere che anche questi materiali cominciano a scarseggiare e questo non fa che sommarsi all’emergenza gas che stanno incidendo in maniera pesante sui costi energetici. In un simile contesto, è necessario che il Governo intervenga in maniera più incisiva per salvare dal tracollo le aziende italiane. Alla luce di questi dati, non resta che auspicare che la situazione vada a migliorare al più presto e che la guerra in Ucraina finisca e con essa tutte le conseguenze generatesi.

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