L’aumento delle bollette è oramai sotto gli occhi di tutti gli italiani che difatti sono alla ricerca di un metodo per contrastarle.

L’aumento delle bollette è un fenomeno oramai dilagante che sta tartassando le famiglie italiane. Il conflitto in Ucraina, infatti, ha generato una serie di conseguenze che ha finito per determinare un aumento dei prezzi relativi alle materie energetiche.

Aumento delle bollette, come potete contestarle

Proprio per contrastare l’aumento indiscriminato del costo previsto per le forniture è bene sapere che in caso di cifre eccessivamente alte la legge prevede la possibilità di contestarle.

Aumento delle bollette, come potete contestarle

L’aumento delle tariffe, infatti, è del tutto legale nel momento in cui viene consumato secondi i modi e i tempi stabiliti dalla legge. In caso contrario, invece, il predetto aumento da parte dei fornitori risulta praticamente illegale. E’ proprio in questo caso, infatti, che è prevista la possibilità di procedere con la contestazione formale. Alla luce di quanto detto, nel momento in cui i gestori di luce e gas comunicano modifiche delle condizioni di contratto quando quest’ultimo è protetto dalla normativa, le stesse non sono valide. In questo caso infatti applicare una tariffa diversa a quella precedentemente stabilita è illecito. La possibilità di opporsi invece non è prevista nel caso in cui all’interno del contratto sia presente una clausola che prevede, alla scadenza di un determinato termine, che la tariffa possa variare in base al prezzo di mercato. Le variazione dunque non sarebbero il frutto di una modifica da parte di una sola parte dal momento che l’altra l’ha accettata al momento della stipula del contratto.

Aumento delle bollette, come potete contestarle

Tornando al reclamo previsto nel caso dapprima esposto, per procedere con lo stesso bisogna alla società che gestisce il servizio. Nella comunicazione vanno forniti una serie di dati che vanno dal nome e cognome, all’indirizzo dove è situata la propria residenza, al codice POD che risulta collegato alla relativa utenza. Oltre a ciò bisogna anche specificare l’errore di fatturazione e, nel caso in cui la bolletta sia già stata pagata, anche la ricevuta di pagamento. In ultima analisi, è prevista anche un’altra modalità di presentazione del reclamo che prevede di rivolgersi ad Arera completamente per via telematica e dunque senza fare ricorso al Tribunale di riferimento.

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