Dopo le elezioni del 25 Settembre, i bonus edilizi potrebbero subire qualche cambiamento: ecco cosa potrebbe succedere.

Tra i bonus edilizi rientrano un’ampia serie di misure volte ad incentivare gli interventi di miglioramento energetico della propria abitazione, con la possibilità di procedere con i lavori beneficiando di detrazioni e sconti. In molti però si chiedono cosa potrebbe accadere dopo il voto del 25 settembre in merito a questi bonus e soprattutto se ci sono rischi in vista.

Bonus edili

Il girono delle elezioni sta per arrivare è molte persone nutrono forti preoccupazioni in merito al futuro dei bonus edilizi.

Bonus edilizi, cosa potrebbe succedere dopo le Elezioni

Tanto per cominciare, va detto che la maggior parte di essi è stata prorogata fino alla fine del 2023 o anche del 2024. La scadenza è stata fissata per quest’anno invece nel caso del superbonus 110 per cento sulle villette unifamiliari. Nello specifico, si potrà beneficiare dell’Ecobonus, Superbonus 110 %, Sismabonus e del bonus ristrutturazioni edilizie e mobili al 50%. In verità, in riferimento al Superbonus, la Lega di Matteo Salvini ha sottolineato la necessità di rendere la normativa più chiara e coerente. In particolare, l’obiettivo annunciato è quello di rispondere alle preoccupazioni di tantissime imprese e di proprietari di casa. Forza Italia di Silvio Berlusconi dal canto suo espresso la necessità di operare una semplificazione della norma relativa agli incentivi edilizi, rendendoli peraltro strutturali.

Per quanto concerne invece il M5S invece l’obiettivo è quello di stabilizzare il Superbonus come anche tutti gli altri bonus edilizi. Nel dettaglio, all’interno del programma della forza politica in questione è fatto riferimento alla necessità di migliorare e rendere più efficiente il meccanismo alla base della cessione dei crediti d’imposta. In questo modo, infatti, si vuole cercare di aumentare la garanzia di liquidità tanto alle imprese quanto ai cittadini. In ogni caso va ricordato che proprio riguardo al Superbonus si era espresso in maniera piuttosto critica il Premier Mario Draghi che infatti aveva criticato la misura. Il motivo è da individuare nell’elevato tasso di illeciti che si sono verificati a partire dalla sua introduzione. Tra le varie condotte in violazione della legge ad esempio ci può essere quella di richiedere la misura senza averne diritto.

Impostazioni privacy