I dati dell’Inps: sono più 2,5 milioni le persone coinvolte, l’importo medio è di 549 euro. Cosa c’è da sapere. 

Nel mese di agosto i nuclei beneficiari di reddito di cittadinanza sono stati 1,06 milioni, a cui vanno aggiunte altre 119mila pensioni di cittadinanza (Pdc) erogate dall’Inps.

Ansa, Roma

In tutto dunque i nuclei beneficiari della misura di sostegno sono stati 1,18 milioni, con oltre due milioni e mezzo di persone coinvolte (di cui 2,38 milioni sono beneficiari diretti o “indiretti” del reddito di cittadinanza). Sono alcuni dei dati che emergono dalle tabelle dell’Osservatorio Inps sul reddito di cittadinanza. La distribuzione per aree geografiche vede 449mila beneficiari al Nord, 341mila al Centro e 1,72 milioni nell’area Sud e Isole. Circa il 68% delle famiglie che hanno l’assegno contro la povertà sono dunque residenti nelle regioni meridionale e nelle Isole.

L’importo medio del reddito di cittadinanza

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L’importo medio erogato a livello nazionale è di 549 euro (580 euro per il Rdc e 275 euro per la PdC) e ovviamente varia vcon il numero dei componenti il nucleo familiare: si va dunque da un minimo di 453 euro (in media) per i nuclei costituiti da una sola persona a un massimo di 734 euro per le famiglie con cinque componenti. La platea dei percettori di reddito di cittadinanza e di pensione di cittadinanza è composta da 2,2 milioni di cittadini italiani, 221mila cittadini extra comunitari con permesso di soggiorno Ue e 88mila cittadini europei.

Cosa succede per i nuclei familiari più piccoli

Per i nuclei con presenza di minori (quasi 368mila, con 1,32 milioni di persone coinvolte), l’importo medio mensile è di 679 euro, e va da un minimo di 590 euro per i nuclei composti da due persone a un massimo di 739 euro per quelli composti da cinque persone.I nuclei con presenza di disabili sono oltre 201mila, con 451mila persone coinvolte. L’importo medio è di 489 euro, con un minimo di 384 euro per i nuclei composti da una sola persona e un massimo di 700 euro per quelli composti da cinque persone. Nel corso dei primi otto mesi dell’anno, le revoche hanno riguardato oltre 42mila nuclei e le decadenze sono state 221mila.

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