Per la prima volta la Russia decide di non consegnare più il gas all’Italia. Ecco ora che cosa cambia

Nella giornata di oggi, 1° ottobre 2022, attraverso Gazprom, la Russia ha comunicato che per almeno 24 ore non consegnerà il gas dovuto all’Italia. La multinazionale russa, in mano allo Stato, ha infatti comunicato che il flusso di gas attraverso il Tarvisio sarà inesistente.

(Stop gas russo all’Italia/Ansa)

Ad annunciarlo è l’Eni che, sul proprio sito, ha dato notizia del mancato rifornimento di gas da parte del Paese degli zar. Una situazione che in molti collegano all’annuncio del supporto da parte di Giorgia Meloni a Zelensky. Ecco cosa succederà adesso a seguito di questa decisione.

Nessuna consegna di gas per l’Italia da parte della Russia. Ecco che cosa succederà ora

Gazprom ha comunicato che non ha la possibilità di confermare i volumi di gas richiesti per oggi”, è questo quanto riportato dal comunicato di Eni, secondo cui non sarà possibile fornire i livelli di gas richiesti, attraverso i condotti al confine con l’Austria.

Secondo il comunicato pubblicato sul proprio sito dall’Eni, infatti, Gazprom avrebbe smesso di consegnare la quantità di gas richiesta dall’Italia in quanto, secondo quanto comunicato dall’azienda, “non sarebbe in grado di ottemperare agli obblighi necessari”. In particolare, vi sarebbero difficoltà riguardo l’ottenimento del servizio di dispacciamento di gas in Austria, dove poi andrebbero consegnati i volumi.

(Stop gas russo all’Italia/Ansa)

Tuttavia, Eni riporta che, da quanto risulta, l’Austria starebbe continuando a ricevere il gas arrivato al punto di consegna del confine tra Austria e Slovacchia. Una situazione piuttosto incerta e paradossale, che potrebbe confermare il sospetto di molti secondo cui l’arresto dei flussi sarebbe dovuto ad una sorta di ripercussione nei confronti dell’Italia (da parte della Russia) dopo il rinnovo del supporto italiano alla causa ucraina da parte di Giorgia Meloni.

Eni ha precisato che darà presto ulteriori informazioni in caso di aggiornamenti e di riprese delle forniture. A comunicare l’interruzione è stato un rappresentante Eni che, contattato dall’agenzia di stampa “Ansa”, ha fornito le informazioni necessarie riguardo questo blocco sospetto delle forniture di gas da parte della Russia nei confronti dell’Italia.

Resta dunque da capire quale sarà la risposta del governo italiano, mentre Mario Draghi è tra i più convinti sostenitori del prezzo europeo al tetto del gas.

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