Un nuovo pacchetto di aiuti contro il caro bollette arriverà già con la prossima legge di bilancio, che deve essere presentata a novembre. Si parla di uno stanziamento molto ingente di denaro per permettere uno sconto sostanzioso per tutti delle bollette nei prossimi mesi.

Il Governo uscente di Mario Draghi con tutta probabilità stilerà di suo pugno la legge di bilacio 2023, ma sarà il prossimo Governo a firmarla. Nella legge di bilancio, che deve essere presentata a novembre, ci saranno i dettagli dei soldi stanziati per gli aiuti ai cittadini contro il caro bollette.

Discussione sulla Legge di Bilancio 2023
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Si parla di una spesa per gli aiuti di 10 miliardi di euro. Giorgia Meloni ha sottolineato più volte come la lotta al caro bollette sia la principale priorità del governo di centrodestra che sta andando a formare, e la manovra di bilancio i gennaio 2023 sarà il primo grosso impegno del nuovo esecutivo per migliorare le cose.

Bollette, il Governo interviene ancora: quale sconto riusciremo ad avere

Il decreto salva bollette dovrebbe essere aprovato già al primo consiglio dei ministri del nuovo esecutivo, con il finanziamento di 10 miliardi di euro preso dalle risorse ottenute dall’extra gettito. Nello specifico, i contenuti del decreto si concentrerebbero innanzi tutto sui bonus per le famiglie. Indiscrezioni parlano di un nuovo bonus diretto, analogo al bonus una tantum da 200 euro promosso da Draghi, anche se non se ne conosce ancora l’importo.

Si intende poi rafforzare il meccanismo dei crediti d’imposta contro il caro bollette. In questo modo si può ottenere uno sconto sulle bollette fino al 40% come credito d’imposta. Questa è una misura già esistente che il nuovo governo intende allargare alle utenze a partire da 4 kilowattora. In questo modo si vogliono includere anche bar e pizzerie nella misura. La discussione in merito a questa misura è ancora aperta, visto che in molti si stanno chiedendo se sia o no la soluzione migliore.

Riunione di Fratelli d’Italia
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Praticamente sicuro è invece il provvedimento per prorogare il taglio delle accise sui carburanti, in modo da evitare un ulteriore aumento dei prezzi alla pompa di benzina. Sconto essenziale sopratutto adesso, visto che la decisione dell’Opec Plus di diminuire la produzione di greggio farà lievitare il prezzo del petrolio sul mercato.

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