Pensioni con premi e penalizzazioni: ecco cosa sta già succedendo e cosa potrebbe accadere presto a chi chiede di ritirarsi dal lavoro.

Le rivalutazioni dell’INPS degli assegni pensionistici per il 2023 sono state del 7.3%, mentre il tasso annuo di inflazione comunicato dall’ISTAT è stato dell’8.1%. Questo significa che, nonostante la rivalutazione dell’assegno pensionistico prevista per quest’anno, modulata secondo 6 fasce, ci sarà una perdita di potere d’acquisto da parte dei pensionati.

Pensioni con premi e penalizzazioni, cosa potrebbe accadere presto - Investire sul web.
Pensioni con premi e penalizzazioni, cosa potrebbe accadere presto – Investire sul web.

Per chi invece sta valutando la possibilità di ritirarsi dal lavoro, invece, è importante prendere in considerazione il decreto ministeriale del 1° dicembre 2022. In tale data il Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha pubblicato i coefficienti di trasformazione che verranno applicati per il 2023 e 2024.

Pensioni con premi e penalizzazioni: ecco perchè

A partire dal 1° gennaio 1996 è entrata in vigore la Riforma Dini sulle pensioni, che ha introdotto il regime contributivo. Chi è dunque entrato nel mercato del lavoro dopo il 1996 è un lavoratore assoggettato esclusivamente al regime contributivo. Chi invece ad inizio 1996 aveva già un’anzianità lavorativa, dal 2012 è soggetto al regime contributivo.

I coefficienti di trasformazione definiti dal decreto ministeriale del 1 dicembre 2022 - Investire sul web.
I coefficienti di trasformazione definiti dal decreto ministeriale del 1 dicembre 2022 – Investire sul web.

Per capire quanto sono importanti i coefficienti di trasformazione bisogna comprendere come funziona il regime contributivo. Nel momento in cui il lavoratore farà richiesta di poter accedere alla pensione, si troverà ad avere un montante, costituito dagli importi dei versamenti contributivi effettuati più gli interessi guadagnati sugli stessi.

Come viene calcolata la pensione con il regime contributivo

Applicando al montante i coefficienti di trasformazione, decisi dal governo italiano su base biennale, si avrà il calcolo dell’importo del proprio assegno pensionistico. Il coefficiente di trasformazione varia in base all’età in cui si chiede di accedere alla pensione. È inoltre elaborato anche in base all’aspettativa di vita media in Italia.

Il bollettino 3/2023 di Euromomo evidenza un'alta mortalità in eccesso in Europa - Investire sul web.
Il bollettino 3/2023 di Euromomo evidenza un’alta mortalità in eccesso in Europa – Investire sul web.

I coefficienti di trasformazione pubblicati a fine 2022 dal Ministero del Lavoro e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze possono arrivare anche ad essere più alti di un 3% rispetto a quelli precedenti. Il motivo di questo incremento è dunque molto triste: l’ISTAT conferma che, a partire dal 2020, l’aspettativa in Italia è diminuita.

La simulazione della pensione: gli strumenti gratuiti messi a disposizione dall’INPS

Guardando ai dati Euromomo, quindi a tutti i paesi dell’Europa, si ha la conferma dell’incremento significativo delle morti e, soprattutto, delle morti in eccesso. Al momento non ci sono spiegazioni ufficiali riguardo l’aumento delle morti, di cui si è avuto un significativo incremento anche a fine del 2022.

Chi fa richiesta di accedere alla pensione deve anche tenere conto delle diverse possibilità di ritirarsi dal lavoro e quale sarà l’importo che andrà a ricevere. Per questo motivo, l’INPS ha messo a disposizione due strumenti molto utili per fare una simulazione delle proprie pensioni valutando “premi” e “penalizzazioni”: “Pensami” e “La mia pensione futura“.

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