È molto importante sapere quando non si dovrà più pagare le tasse sulla casa del 2023. Ecco cosa stabilisce l’articolo 2948 del Codice Civile.

Le tasse sulla casa sono probabilmente fra quelle più odiate dagli italiani. Ogni anno il Ministero dell’Economia calcola la differenza fra le entrate stimate dal pagamento delle imposte e gli importi effettivamente corrisposti dagli italiani. Nel caso degli immobili, il cosiddetto “tax gap” nel 2021 ammontava a 5,83 miliardi di euro.

Tasse sulla casa 2023, quando puoi non pagarle
Tasse sulla casa 2023, queste puoi non pagarle – Investiresulweb

Come sottolinea Il Sole 24 Ore, questo importo non tiene conto delle “case fantasma“, ovvero gli immobili non censiti. La maggior parte del “tax gap” degli immobili è dovuta al mancato pagamento dell’IMU. La media nazionale dell’evasione di questa imposta è del 25.8%, che in regioni come la Calabria vola al 46.3%.

Tasse sulla casa 2023, ecco quando puoi non pagarle

L’IMU è stata ri-disciplinata dalla legge di bilancio 2020. Il tributo comunale va corrisposto per il possesso di fabbricati, fatta eccezione per l’abitazione principale che non sia un immobile di lusso accatastato come A/1, A/8 o A/9. L’IMU viene applicata inoltre anche sui terreni agricoli e sulle aree fabbricabili.

Tasse sulla casa, i moltiplicatori dell'IMU nel 2023
I moltiplicatori da utilizzare per il calcolo dell’IMU nel 2023 – Investire sul web.

L’IMU si calcola applicando alla base imponibile, ovvero la rendita catastale rivalutata del 5% ed abbinata al corretto moltiplicatore, l’aliquota prevista. Negli ultimi anni l’Agenzia delle Entrate ha iniziato ad effettuare una serie di controlli sempre più puntuali riguardo la verifica che l’abitazione dichiarata come principale lo sia veramente.

Le verifiche sul pagamento dell’IMU: come vengono effettuate

Uno dei metodi applicati dall’Ade per verificare se l’abitazione è principale è il controllo delle bollette. Dalle utenze, inf si può verificare se la casa è davvero abitata. Non è questo l’unico controllo che viene effettuato. Ad esempio, controllare il pagamento dell’IMU corrisponde ad un controllo telematico che può essere effettuato in qualsiasi momento.

I proprietari di immobili in Europa secondo Idealista.
I dati di Idealista sulla percentuali di proprietari di immobili in Europa – Investiresulweb

Per coloro che non avessero pagato l’IMU, però, esiste anche la possibilità che l’imposta cada in prescrizione. L’articolo 2948 del codice civile ha stabilito che la prescrizione per i pagamenti annuali o con cadenza inferiore ad un anno può essere richiesta entro 5 anni. Si tratta quindi del 31 dicembre del quinto anno successivo a quello del pagamento.

Decadenza dell’IMU 2023: come funziona il meccanismo della prescrizione

Il comune non può più riscuotere l’IMU o le tasse locali sulla casa al verificarsi di alcune condizioni. L’avviso di accertamento, infatti, deve essere notificato entro i 5 anni dal mancato tributo, proprio perchè altrimenti scatta la prescrizione. Il titolo esecutivo, che sarebbe la cartella di ingiunzione di pagamento, deve essere notificata entro 3 anni.

Bisogna dunque fare molta attenzione alla valutazione ed il calcolo corretto del tempo trascorso fra il mancato pagamento e la ricezione dell’eventuale cartella che richiede il pagamento. Se infatti dovesse essere notificata oltre la scadenza, il cittadino non dovrà corrispondere nulla e tutto andrebbe in prescrizione.

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