ANALISI DEI MERCATI

Banche, Tesoro: presto garanzia su sofferenze, titoli deboli

Federico Coppini - 27-01-2016 - Letture: 193

Banche, Tesoro: presto garanzia su sofferenze, titoli deboli

ROMA/MILANO (Reuters) - Dopo l'accordo di ieri con l'Europa, il ministero dell'Economia dice che sarà "presto disponibile" la garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze (Gacs).

Le banche hanno avviato la seduta in tono positivo per poi muoversi in ribasso. Fa eccezione MPS (MI:BMPS), tra i più interessati al dossier, che guadagna alle 12,00 quasi 5%.

Il consiglio dei ministri si riunirà domani alle 17,00, annuncia Palazzo Chigi senza fornire l'ordine del giorno.

Fonti governative e vicine al dossier indicano come "molto probabile" il varo del pacchetto per accelerare i tempi di recupero dei crediti e la riforma delle Bcc, le banche di credito cooperativo. L'approvazione del Gacs potrebbe invece richiedere più tempo.

A novembre le sofferenze lorde hanno nuovamente superato quota 200 miliardi. Le sofferenze nette, tenuto conto cioè degli accantonamenti, sono salite a quasi 89 miliardi.

Il governo ritiene essenziale ridurre le sofferenze per aiutare le banche a aumentare il credito, sostenendo la ripresa.

Lo schema prevede una garanzia limitata alle tranche senior delle cartolarizzazioni, cioè quelle più sicure, che sopportano per ultime le eventuali perdite derivanti da recuperi sui crediti inferiori alle attese.

"Non si potrà procedere al rimborso delle tranche più rischiose (junior e mezzanina), se non saranno prima state integralmente rimborsate le tranche senior garantite dallo Stato", spiega il ministero dell'Economia.

Le garanzie possono essere richieste al Tesoro dalle banche che cartolarizzano e cedono i crediti a "entità individuali", secondo quanto reso noto ieri dalla Commissione europea.

Il Tesoro aggiunge che il prezzo del Gacs sarà calcolato prendendo come riferimento i prezzi dei CDS degli emittenti italiani con un livello di rischio corrispondente a quello dei titoli garantiti.

Sarà anche "crescente nel tempo, sia per tenere conto dei maggiori rischi connessi a una maggiore durata delle note, sia per introdurre nello schema un forte incentivo a recuperare velocemente i crediti", scrive il Tesoro illustrando più in dettaglio il meccanismo dell'operazione.

L'andamento dei titoli bancari mostra che il mercato non ha ancora chiara la convenienza a richiedere la garanzia. Ad incidere sui corsi azionari sono anche le speculazioni sulla prossima ondata di aggregazioni, auspicate dallo stesso presidente del consiglio Matteo Renzi.

Il problema di fondo è che, cedendo le sofferenze, le banche dovranno iscrivere a bilancio nuove perdite, dal momento che il tasso medio di copertura è pari al 56% secondo dati Bankitalia.

Andrea Mignanelli, AD di Cerved Credit Management Group, si chiede in che misura il gap tra prezzo di mercato e book value delle sofferenze possa essere colmato.

"Se la tranche senior è solo il 20% allora l'aiuto è marginale, se la tranche senior può essere più elevata, dal 50 in su, allora può essere un aiuto significativo", spiega.

Un broker italiano dice che il prezzo della garanzia sembra "piuttosto costoso" e mostra scetticismo sul successo dell'operazione.

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