Prysmian azioni in calo: utile netto 9 mesi a 255 mln (+82,1% a/a)

Prysmian azioni in calo: utile netto 9 mesi a 255 mln (+82,1% a/a)

Prysmian chiude i 9 mesi con un utile netto di gruppo pari a 255 mln euro, in crescita dell’82,1% rispetto allo stesso periodo del 2020. I Ricavi di Gruppo, spiega una nota, sono ammontati a 9.294 milioni registrando una variazione organica del +11,4% rispetto ai primi nove mesi del 2020. L’Ebitda Adjusted registra una crescita del 12,1% a 725 milioni, l’Ebitda è aumentato a 700 milioni (601 milioni nei primi nove mesi del 2020) includendo oneri netti legati a riorganizzazioni aziendali, oneri netti non ricorrenti e altri oneri netti non operativi pari a 25 milioni (46 milioni nei primi nove mesi del 2020). Il Risultato Operativo sale a 488 milioni rispetto ai 294 milioni dei primi nove mesi del 2020.

 

L’Indebitamento Finanziario Netto a fine settembre ammonta a 2.663 milioni (2.669 milioni al 30 settembre 2020). La società regsitra un portafoglio ordini da record a mld. “I risultati dei primi nove mesi del 2021 segnano il ritorno a livelli del pre-pandemia”, commenta l’Amministratore Delegato Valerio Battista. “Il trend di recupero è positivo in tutti i business e a livello globale, con segnali di ulteriore miglioramento registrati nel terzo trimestre.

 

In particolare, è il segmento Energy a mostrare ancora resilienza e buona capacità di ripresa. Anche il Telecom è in miglioramento spinto dalla ripresa della domanda in particolare negli USA e da un miglior bilanciamento di domande e offerta in Cina. Projects torna a segnare una crescita organica positiva, con previsioni di un forte recupero nel quarto trimestre. La decisa ripresa della crescita organica dei ricavi si accompagna al balzo dell’Adjusted Ebitda e al miglioramento dei margini di profittabilità, conseguita anche grazie al focus sul cliente e alle efficienze operative che hanno consentito di limitare l’impatto del rincaro delle materie prime e dei costi di shipping.

 

Le recenti maxi commesse negli Stati Uniti hanno portato il totale dei progetti acquisiti da inizio anno a un ammontare di 2,3 miliardi, confermando il ruolo da protagonista che il nostro Gruppo ricopre nei piani di sviluppo e ammodernamento delle infrastrutture energetiche. Pur mantenendo la prudenza che da sempre caratterizza il nostro stile manageriale, esprimo fiducia nella possibilità di raggiungere la parte alta dell’obiettivo di Ebitda Adjusted (920 milioni – 970 milioni) che ci siamo dati per l’intero esercizio 2021″, conclude Battista.

 

Le infrastrutture di rete per la trasmissione e distribuzione di energia e per le telecomunicazioni a banda larga e ultra-larga, ricoprono un ruolo cruciale nel globale processo di decarbonizzazione. Il Green Deal in Europa e il Piano Biden in US rappresentano per Prysmian Group una opportunità strategica di crescita e le tecnologie dei cavi e delle fibre ottiche possono dare risposta alla necessità di ammodernare e sviluppare le infrastrutture di rete. Le previsioni sono di una crescita importante del fabbisogno di cavi e sistemi per la trasmissione di energia, fino a raggiungere una media di oltre _7 miliardi di progetti all’anno nel periodo 2020-2030, da una media di circa 2,4 miliardi nel periodo 2015-2019. Con l’obiettivo di affrontare le importanti sfide tecnologiche e industriali e cogliere tali opportunità, il Gruppo prevede investimenti (CAPEX) per un ammontare fino a 350 milioni in media all’anno dal 2021 al 2025, che includono anche la costruzione di un nuovo stabilimento di cavi sottomarini negli USA. L’innovazione tecnologica supportata da costi di R&D per oltre 100 milioni all’anno rappresenta un punto di forza distintivo di Prysmian, impegnata nello sviluppo di sistemi in cavo sostenibili per l’ambiente, con più elevata capacità di trasmissione e in grado di coprire distanze e profondità marine record. Il Gruppo conferma la guidance 2021 precedentemente comunicata al mercato in data 28 luglio. Per l’intero esercizio 2021, il Gruppo prevede un EBITDA Adjusted compreso nell’intervallo di 920-970 milioni, in significativo miglioramento rispetto a 840 milioni registrati nel 2020.

 

 

Inoltre, il Gruppo prevede per l’esercizio 2021 di generare flussi di cassa per circa 300 milioni 20% (FCF prima di acquisizioni e dismissioni). Tali previsioni si basano sull’assenza di cambiamenti rilevanti nell’evoluzione dell’emergenza sanitaria e di conseguenti ulteriori discontinuità e rallentamenti nelle attività economiche globali. Le previsioni, inoltre, si basano sul corrente perimetro di business della Società, e non includono impatti sul flusso di cassa relativi alle tematiche Antitrust. Anche per il 2021, infine, si prevede un impatto negativo sul risultato operativo di Gruppo, dovuto all’effetto traslativo della conversione nella valuta di consolidamento dei risultati delle consociate, per un importo di circa 15-20 milioni. L’ammontare cumulato dell’impatto negativo dei cambi nel biennio 2020 e 2021 (atteso) è stimato in circa 50 milioni.

 

Le azioni Prysmian sono in calo dopo i conti trimestrali a 32,76 euro (-1,65%)

 

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