A2A azioni – Enel azioni – Iren azioni- Utilities sector – Associazioni e società idroelettriche contro la partenza del Deflusso Ecologico a partire dal 2022

A2A azioni – Enel azioni – Iren azioni- Utilities sector – Associazioni e società idroelettriche contro la partenza del Deflusso Ecologico a partire dal 2022

QE riprende il tema dell`introduzione del Deflusso Ecologico, la normativa EU che sostituirà a partire dal gennaio 2022 quella Italiana del Deflusso Minimo Vitale (DMV). La normativa EU stabilirebbe standard molto piu` elevati in termini di acqua da rilasciare nei fiumi a tutela degli ecosistemi. L`applicazione della nuova normativa Europea potrebbe ridurre significativamente l`ammontare di acqua a disposizione di attività agricole, industriali e anche di produzione idroelettrica, sottraendo acqua dai bacini montani e dalle reti di canali irrigui.

Secondo gli operatori, la normativa EU sarebbe disegnata sui grandi flussi d`acqua dei fiumi Europei che non possono adattarsi alle diverse caratteristiche di molti fiumi italiani con portate variabili durante l`anno. Gli operatori avrebbero quindi già promosso contestazioni in ambito EU chiedendo l`applicazione di una deroga.

Difficile stabilire l`impatto sulle produzioni idroelettriche, poichè dipenderà molto dalle singole fattispecie idrogeologiche. Si tratta comunque di un elemento potenzialmente negativo per il settore della produzione Idroelettrica (Enel, , Iren tra le quotate maggiormente esposte) da indagare con le società. La norma dovrebbe entrare in vigore a partire dal 1° Gennaio 2022.

 

 A ottobre output elettrico +0,6% a/a

A ottobre 2021, secondo i dati di Terna, la domanda di energia elettrica in Italia e’ stata pari a 26,5 miliardi di kWh, in crescita dell’ 1,1% rispetto allo stesso mese del 2020.

Nel dettaglio, il mese di ottobre ha avuto un giorno lavorativo in meno (21 vs 22) e una temperatura media mensile superiore di circa 0,4°C rispetto allo stesso mese del 2020. Il dato della domanda elettrica, destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura, risulta in crescita del 2,3%.

A livello territoriale, la variazione tendenziale di ottobre e’ stata ovunque positiva: +0,7% al Nord, +1,5% al Centro e +1,8% al Sud.

In termini congiunturali, il valore destagionalizzato e corretto dagli effetti di calendario e temperatura ha fatto registrare una crescita dello 0,9% rispetto a settembre 2021.

Nei primi dieci mesi del 2021, la domanda elettrica in Italia e’ in aumento del 5,6% rispetto all’ omologo periodo del 2020 (in termini rettificati la variazione diventa +5,8%).

Sul fronte del mercato all’ ingrosso, il Prezzo unico nazionale (Pun) e’ stato pari a 217,63 €/MWh a ottobre 2021, in aumento del 399,5% su base annua e del 37,2% su base mensile.

Nel mese in esame, la domanda di energia elettrica in Italia è stata soddisfatta per circa l’ 85% con produzione nazionale e per la quota restante (15%) dal saldo dell’ energia scambiata con l’ estero.

In particolare, la produzione nazionale netta (22,5 miliardi di kWh) ha registrato una crescita dello 0,6% rispetto a ottobre del 2020. Le fonti rinnovabili hanno coperto complessivamente il 32% della domanda mensile. In aumento le fonti di produzione termoelettrica (+10,7%) ed eolica (+5,4%); in calo tutte le altre (idroelettrica -31,4%; fotovoltaica -1,7%; geotermica -1%).

Per quanto riguarda il saldo import-export, la variazione è pari a +2,4% per un effetto dell’ aumento sia dell’ import (+3,5%) sia dell’ export (+29,7%).

La potenza massima (c.d punta in potenza) è stata registrata giovedi’ 21 ottobre ed è risultata pari a 47.365 MW (+0,8% a/a).

Anche a livello industriale prosegue il recupero dei consumi: l’ indice IMCEI elaborato da Terna, infatti, ha registrato una +1,3% rispetto a ottobre di un anno fa, grazie alla crescita dei principali settori monitorati da Terna.

Nel contesto complessivamente positivo, con la crescita dei settori della siderurgia, meccanica e materiali da costruzione, si registrano segnali di flessione limitati ai comparti dei mezzi di trasporto, chimica, alimentare e metalli non ferrosi.

Con dati destagionalizzati e corretti dagli effetti di calendario, l’ indice IMCEI ha fatto registrare una variazione congiunturale negativa dell’ 1,4% rispetto a settembre 2021.

 

Nel complesso, i dati sulla produzione di energia elettrica a ottobre 2021 sono stabili per gruppi come Enel, Edison, A2A e Iren, con l’incremento della produzione termoelettrica (+10,7%) ed eolica (+5,4%) che ha compensato il calo dell’ output idroelettrico (-31,4%), fotovoltaico (-1,7%) e geotermico (-1%).

I dati in esame sono invece positivi per realtà come Erg, Falck Renewables e Alerion Clean Power, focalizzate in prevalenza sulla generazione da fonte eolica (+5,4%).

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