Stellantis,dalla conferma del buy di akros ai problemi con i chip; le nostre considerazioni sul prezzo delle azioni

Stellantis,dalla conferma del buy di akros ai problemi con i chip; le nostre considerazioni sul prezzo delle azioni

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 Akros conferma buy

Banca Akros dopo che ieri la società Stellantis ha dichiarato che la prossima settimana bloccherà la produzione nel suo stabilimento di Rennes (Francia) a causa della mancanza globale di chip; l’azienda ha anche affermato che fermerà in parte la produzione nel suo stabilimento di Sochaux, nella Francia orientale. Per gli analisti la notizia è negativa ma già scontata. Rating buy e Tp a 22 euro confermati.

La mancanza di chip frena la produzione a livello mondiale

La produzione globale di veicoli continua a procedere a singhiozzo a causa della mancanza di semiconduttori.
Dopo Ford e General Motors anche, Toyota e Volkswagen hanno annunciato ulteriori tagli. In particolare Toyota ha dichiarato che  ridurrà del 40% la produzione globale per il mese di settembre ed e’ arrivata a perdere il 5% in borsa. Lo stop potrebbe ritardare la produzione di 200 mila vetture e riflettersi sui conti della società. Le dichiarazioni di Volkswagen invece sono meno pessimistiche: “Prevediamo che la fornitura di chip nel terzo trimestre sara’ molto scarsa e volatile”, affermazioni che però non escludono del tutto ulteriori interruzioni produttive. Le aspettative del colosso tedesco sono che la situazione possa migliorare verso la fine dell’anno, ma la rassicurazione non e’ bastata a placare i timori degli investitori.
Le case automobilistiche stanno rimandando la fine della crisi dei semiconduttori di trimestre in trimestre, mentre il mercato inizia a manifestare un certo scetticismo riguardo una possibile soluzione nel breve periodo. La richiesta di semiconduttori da parte di tutti i settori industriali e’ grande per via della ripresa generalizzata dei consumi e della grande domanda di prodotti tecnologici in particolare. L’offerta invece stenta a esaudire la domanda, considerando anche che la costruzione o l’ampliamento delle industrie di chip richiedono diversi mesi e grossi investimenti.
A tutto ciò si aggiungono i problemi causati dall’emergenza sanitaria. A riguardo Infineon, primo fornitore mondiale di chip per auto, ha rivelato di aver sospeso la produzione per un mese in uno dei suoi stabilimenti malesi a causa di un focolaio di coronavirus. Per tutti questi motivi  Stellantis sarà costretta a bloccare la produzione almeno per una settimana nello stabilimento di Rennes-La Janais e per almeno tre giorni a Sochaux. Il CEO Carlos Tavares aveva già dichiarato di aspettarsi problemi nelle forniture sino al 2022.
Anche i vari leader mondiali guardano con attenzione alla questione, preoccupati in particolare per la dipendenza della propria industria dai fornitori perlopiù asiatici, situazione che potrebbe rappresentare un grave grattacapo strategico non indifferente. Proprio Stati Uniti e Unione Europea hanno avviato un proprio piano di investimento per sviluppare una filiera di chip autonoma. Nella giornata di ieri il Ministero dello Sviluppo Economico italiano Giancarlo Giorgetti ha destinato 700 milioni di euro di incentivi alla microelettronica per produrre  e sviluppare tecnologie e componenti innovative nei settori dei chip efficienti sul piano energetico, dei semiconduttori di potenza, dei sensori intelligenti, dell’attrezzatura ottica avanzata e dei materiali compositi.

analisi sul  prezzo delle azioni

Noi d’ investiresulweb.it pensiamo che il problema della produzione dei chip possa continuare per tutto il 2022, creando ritardi nelle consegne delle auto per tutto il settore. stellantis raccomandazione neutral prezzo  15 euro ad azione.

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