Aggiornamento rating titoli di borsa 15 ottobre 2021: FinecoBank, Elica, Tod’s, Eurotech, Mediaset.

Aggiornamento rating titoli di borsa 15 ottobre 2021: FinecoBank, Elica, Tod’s, Eurotech, Mediaset.

FinecoBank

Banca Akros conferma la raccomandazione neutral e il prezzo obiettivo a 14,6 euro su FinecoBank, dopo che la società ha portato a termine con successo il collocamento della sua prima emissione sul mercato di strumenti Senior Preferred, destinati agli investitori qualificati, per un importo complessivo pari a 500 mln euro e una cedola per i primi 5 anni pari al 0,50% (con spread pari a 5 anni Mid Swap rate + 70 punti base) rispetto a una guidance iniziale di 5 anni Mid Swap rate + 100 punti base. “L’emissione ha confermato l’apprezzamento mostrato dal mercato per Fineco anche nel segmento del reddito fisso”, commentano gli analisti.

Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 15,8 euro su FinecoBankdopo che la società ha portato a termine con successo il collocamento della sua prima emissione sul mercato di strumenti Senior Preferred, destinati agli investitori qualificati, per un importo complessivo pari a 500 mln euro e una cedola per i primi 5 anni pari al 0,50% (con spread pari a 5 anni Mid Swap rate + 70 punti base) rispetto a una guidance iniziale di 5 anni Mid Swap rate + 100 punti base. Il collocamento, evidenziano gli esperti, consente a FinecoBank di soddisfare fin da subito il requisito MREL fully loaded sul Leverage Ratio Exposure (5,18%).

Elica

Equita Sim conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 4,5 euro su Elica, dopo la Star Conference. “La domanda si sta confermando in buona salute soprattutto sulla fascia medio-alta, dove Elica sta guadagnando quota di mercato”, segnalano gli analisti. In generale, “ci piacciono il management e la strategia. Da monitorare la dinamica dei costi delle materie prime”.

Tod’s

Equita Sim conferma la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 45 euro su Tod’s. Gli esperti si aspettano che i conti del terzo trimestre mostrino vendite a 205 mln euro; sull’intero anno la stima di fatturato è posta a 817 mln, su cui anche la società ci sembra fiduciosa, considerato anche un certo spazio di miglioramento nel retail che potrebbe derivare dalla ripresa della Cina continentale, da un maggiore contributo della clientela locale in Europa stagionalmente nel quarto trimestre e da un confronto più facile sul Giappone. Vediamo comunque poco spazio per sorprese sui margini, considerato che il secondo semestre vedrà una concentrazione dei costi di marketing e la fine dei risparmi temporanei su affitti/personale ancora goduti nel primo semestre. Per gli analisti i multipli a cui scambia il titolo sono ancora giustificati “solo da ipotesi di M&A, mentre la performance operativa rimane tra le peggiori nel settore, con bassa visibilità sul recupero di redditività dei prossimi anni, in particolare alla luce del peggior margine industriale riportato nel primo semestre”.

Eurotech

Intesa Sanpaolo ribadisce il rating buy e il prezzo obiettivo a 7,6 euro Eurotech , azienda che sviluppa e progetta Edge Computer e soluzioni internet per aziende, dopo la Star Conference. I ricavi e l’acquisizione degli ordini “stanno migliorando rispetto al primo semestre, ma le vendite potrebbero essere ostacolate dall’impossibilità di consegnare i prodotti a causa della carenza di componenti elettronici”, commentano gli analisti. Gli analisti evidenziano poi che il nuovo management sta lavorando allo sviluppo di nuovi business con più “prodotti standard”, un canale di distribuzione e una rete con integratori di sistema per allargare la potenziale base di clienti.

 

Mediaset

Intesa Sanpaolo ribadisce il rating hold e il prezzo obiettivo a 2,8 euro su Mediaset , dopo che il Governo francese ha deciso di non rinnovare il mandato quinquennale di Isabelle de Silva, presidente dell’Antitrust. Secondo le indiscrezioni di stampa, questa decisione è dovuta alla sua riluttanza a sostenere l’approccio dell’Esecutivo per ammorbidire le regole sulle fusioni e sostenere la creazione di campioni aziendali europei per competere meglio con i giganti statunitensi e cinesi, spiegano gli analisti, ricordano in particolare la cautela verso l’operazione tra TF1 e M6, su cui è attualmente in corso la valutazione regolatoria con scadenza fissata per la fine del 2022. Per gli esperti la decisione dell’Antitrust su TF1-M6 è destinata a rappresentare un precedente nel settore e quindi un passo chiave nel puzzle di consolidamento dell’Fta (Free-to-air) dell’Ue. Al riguardo, una questione chiave, nel caso di fusione, sarà l’eventuale modifica del cosiddetto “mercato rilevante” e l’applicazione di una definizione più ampia del mercato pubblicitario televisivo, che includerebbe anche Google e Facebook, evidenziano gli analisti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *