Enel, Ubs conferma buy

Enel, Ubs conferma buy

Ubs conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 10 euro su Enel (+0,21% a 7,814 euro). Scambiando a circa uno sconto del 30% sul fair value individuato dagli analisti, Enel appare ben posizionata per beneficiare del ritorno di attenzione sui temi del clima e dell”energia pulita.

Starace: Pronti a investire le risorse della cessione di Open Fiber. Soddisfatti del Pnrr

Enel ha annunciato la firma dei contratti per la cessione del 50% del capitale di Open Fiber, di cui il 40% a Macquarie Asset Management per 2,12 miliardi e il 10% a CDP Equity per 530 milioni.
“E’ un passaggio fondamentale, tutti gli impegni assunti dalle parti sono fissati in modo preciso e puo’ partire il filing alle autorita’ Antitrust in sede europea e al governo italiano per il golden power, un processo autorizzativo che richiedera’ due o tre mesi. Non penso che ci saranno problemi, il dossier e’ gia’ stato studiato da tutti i punti di vista”, dichiara Francesco Starace, AD di Enel, in un’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”.
In attesa del closing, aggiunge Starace, “parte un periodo intermedio in cui non ci sono cambi nella governance, se non quelli che erano gia’ stati pattuiti. E’ prevista l’introduzione della figura di un direttore generale che avra’ l’incarico di stendere il nuovo business plan che tenga conto anche delle aree grigie che verranno messe a gara. Queste aree non erano previste nel piano di Open Fiber perche’ Tim si era impegnata a cablarle e quindi erano state escluse dalle gare di qualche anno fa”.
Alla luce della plusvalenza di 1,7 miliardi che verra’ generata dalla cessione e delle opportunita’ di crescita al vaglio di Enel, Starace spiega che “La nostra generazione di cassa ci consente di fare un’acquisizione di medio calibro all’anno e parte della crescita entro il 2030 nelle reti avverra’ attraverso acquisizioni”, aggiungendo che “Non guardiamo solo agli Usa; ci sono opportunita’ anche in India, sulle reti delle citta’. Ufinet e’ una storia interessante perche’ si presta a una creazione di valore importante come avvenuto con Open Fiber”.
In tema poi di Recovery Plan, Starace riporta che “In questo Pnrr c’e’ tutto quello che serve” ed Enel e’ pronta a fare la sua parte stimando “che solo in Italia dovra’ aumentare le forze lavoro di circa 4mila unita’ e generera’ una domanda di risorse in tutto l’indotto dei nostri fornitori e contrattisti di altre umila unita’ entro il 2026″.
“I nostri investimenti”, dichiara Starace “sono divisi in due categorie: quelli che possono partire subito, come le reti di distribuzione elettriche, che non richiedono tempi di autorizzazione lunghi e procedure competitive. Poi ci sono progetti che richiedono gare, come quelli per l’elettrificazione dei porti o le colonnine di ricarica. La prima categoria sara’ realizzata rapidamente, nel 2022-23, la seconda dal 2023 in avanti”.

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